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Anime di donne, memorie di casa

Esiste un giardino per ognuna di noi che ci viene consegnato quando veniamo al mondo: a mano a mano che diventiamo grandi impariamo a conoscerlo. Non abbiamo deciso quanto sarà grande, né sappiamo se sia o non sia ben esposto al sole, se sia fertile o roccioso, arido o naturalmente ben irrigato e neppure sappiamo per quanto tempo ci sia dato di coltivarlo. Eppure il compito principale di tutta la nostra esistenza è farlo fiorire, farlo essere al suo meglio (...)

 

E infatti noi donne abbiamo in molti casi reinventato il nostro giardino, anche se non sapevamo dove fossero finiti i semi, anche se ci mancavano gli attrezzi, anche se ignoravamo che cosa ci sarebbe piaciuto farne e che cosa avremmo potuto farne, anche se a volte non siamo state capaci di difenderlo dalle tempeste e soprattutto anche se non siamo sempre sicure di avere il diritto – dovere di coltivarlo.

Questo progetto nasce dalla volontà di scoprire insieme il nostro “giardino” mediante un percorso che vedrà coinvolte, donne straniere e italiane, e che si svilupperà tramite incontri di formazione.

La creazione di momenti di confronto e incontro è fondamentale per instaurare un clima di distensione e fiducia tale per cui ciascuna sarà libera di creare, perfezionare o reinventare il proprio “giardino” beneficiando di nuove conoscenze ed esperienze affinché esso divenga luogo di appartenenza e valorizzazione della propria identità.

Sosteniamoci e sosteniamo l'INTEGRAZIONE intesa come valore reciproco ed unione, per ispirarci reciprocamente attraverso lo scambio delle nostre risorse, delle nostre capacità, delle nostre lacrime e dei nostri sorrisi.

Ti aspettiamo!!!

 

Aderiscono all'iniziativa:
Akuaba, Arrenci, Balcan Espress, Caritas Vittorio Veneto, Collettivo di Ricerca Teatrale, Comunità Latinoamericana, Cooperativa Pace e Sviluppo, Doroty, Diamoral, La Fabbrica dei Coriandoli, Manding, Misericordia, OEDES, Senza Frontiere